I terrazzamenti storici del Matese

Quando si pensa alle montagne terrazzate ci vengono in mente le bellissime immagini delle montagne delle Cinque Terre in Liguria o quelle della produzione del riso nei paesi asiatici , di grande impatto estetico, perfetto connubio fra geologia, paesaggio e mano dell’uomo che sfrutta l’arcaica conoscenza della pietra, dell’acqua e del suolo, realizzando una perfetta simbiosi con la natura. I terrazzi sono le strutture che da sempre l’uomo ha utilizzato su tutto il territorio montano italiano per sfruttare i versanti acclivi rendendoli coltivabili.
Questo è visibile anche in Molise sui rilievi del massiccio del Matese, dove da secoli, anche in risposta ai Romani che occupavano le piane, i gloriosi Sanniti si spostavano in terreni meno appetibili alle centurie mitigando il paesaggio grazie alla costruzione dei muretti in pietra che permettevano di creare aree coltivabili in pendii altrimenti inutilizzabili svolgendo anche la funzione di contenimento del suolo, evitando fenomeni erosivi e franosi. Queste opere di ingegneria agraria sono oggi tutte in declino a causa della scarsa o assente manutenzione delle aree montane dove non è possibile utilizzare grandi macchine agricole: non si fa più manutenzione dei muri a secco, e da qui la perdita di territori conosciuti un tempo come paradisi di giardini terrazzati e di boschi. Restano solo relitti di strutture che
per secoli sono stati la garanzia del mantenimento nel territorio, di appropriati sistemi di gestione agricola e di coltivazione di grande valore ambientale ed estetico, un sistema che ha permesso di caratterizzare l’ambiente appenninico molisano come un paesaggio di grande fascino e tradizione ,coltivato in armonia con l’ambiente.
Le Nazioni Unite hanno ufficialmente adottato una dichiarazione (ICCD/COP (3) CST/3) per invitare tutti i paesi del mondo a proteggere i terrazzamenti come sistema fondamentale per la salvaguardia del paesaggio e la lotta alla desertificazione e al degrado dei suoli, dichiarando che i terrazzamenti sono:
“Il più importante sistema di organizzazione del paesaggio nell’area del Mediterraneo a tecnica dei terrazzamenti che si ritrova in Medioriente, Grecia, Spagna, Portogallo, Francia e Italia.
In questi luoghi si adottano tecniche di raccolta dell’acqua piovana, orti protetti, l’uso di rifiuti organici per la creazione di composti, metodi di architettura passiva e di controllo climatico per immagazzinare cibo e risparmiare energia, come anche pratiche di riciclo produttivo.
Le qualità estetiche, la bellezza dei materiali naturali, la comodità delle architetture e degli spazi, la relazione organica con il paesaggio che queste antiche città vantano sono dovute specialmente alla qualità delle tecniche tradizionali utilizzate e alla ricerca di simbiosi e armonia intrinseca nelle conoscenze locali”.
E’ pertanto importante che si valorizzi il Molise anche dal punto di vista dei suoi
paesaggi fiabeschi che nella loro natura stessa sono prepotentemente vocati al biologico.
                                                                                                           Anna Gatta e Simone Gentile

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